Come superare l’ansia sociale: le cure efficaci, passo dopo passo

Come superare l’ansia sociale: le cure efficaci, passo dopo passo

Come superare l’ansia sociale: la CBT dedicata funziona meglio. Lascia i comportamenti protettivi, sali una scala di esposizione e valuta gli SSRI col medico.

Pubblicato
17 min di lettura
#ansia sociale#ansia#cbt#psicoterapia#auto-aiuto

Il modo con più prove a favore per superare l’ansia sociale è la terapia cognitivo-comportamentale pensata proprio per l’ansia sociale: ti insegna a spostare l’attenzione verso l’esterno, a lasciare i «comportamenti protettivi» che tengono viva la paura e a mettere alla prova le tue previsioni nelle situazioni reali. Se preferisci, un farmaco SSRI è un’opzione. Puoi iniziare da solo già stasera, con una piccola scala di esposizione.

In breve

  • L’ansia sociale si cura bene. Le linee guida britanniche raccomandano come prima scelta la CBT individuale costruita per l’ansia sociale, di solito fino a 14 sedute in circa quattro mesi.
  • Tre abitudini la mantengono: osservare te stesso invece della conversazione, i comportamenti protettivi come ripassare le frasi o evitare lo sguardo, e rivivere l’evento dopo, ancora e ancora.
  • La superi facendo le cose che temi a piccoli passi, senza comportamenti protettivi, e confrontando ciò che è successo davvero con ciò che avevi previsto.
  • L’auto-aiuto basato sulla CBT funziona meglio dell’attesa. Gli SSRI come escitalopram o sertralina sono un’opzione da valutare con il medico.

Ansia sociale o timidezza: come capire la differenza?

L’ansia sociale è più della timidezza: è una paura persistente di essere giudicati o di fare brutta figura che ti porta a evitare situazioni e interferisce con lavoro, studio o relazioni. L’NHS, il servizio sanitario britannico, la descrive come una paura che non passa e che pesa sulle attività quotidiane, sulla fiducia in te stesso e sui rapporti con gli altri.

La timidezza tende a sciogliersi dopo un po’ che sei in compagnia. L’ansia sociale di solito no: puoi temere una telefonata per giorni o lasciare una festa in anticipo, convinto che tutti ti abbiano visto arrossire. Il NIMH, l’istituto statunitense per la salute mentale, osserva che la paura spesso sembra incontrollabile e che il disturbo inizia di solito nell’infanzia o nell’adolescenza.

È anche comune. Negli Stati Uniti si stima che il 7,1% degli adulti abbia avuto un disturbo d’ansia sociale nell’ultimo anno, e che circa il 12,1% lo avrà nel corso della vita. In Italia, i dati dello studio europeo ESEMeD riportati dall’Istituto Superiore di Sanità hanno trovato la fobia sociale nel 2% circa degli intervistati nel corso della vita. Eppure, secondo la sintesi della linea guida NICE pubblicata sul BMJ, solo metà circa delle persone che ne soffrono cerca una cura, spesso dopo 10-15 anni di attesa. Molti pensano che sia semplicemente il loro carattere. Non è qualcosa di fisso, e risponde bene alle cure.

Qual è la cura migliore per l’ansia sociale?

La prima cura migliore per un adulto è la terapia cognitivo-comportamentale individuale sviluppata proprio per l’ansia sociale. La linea guida NICE CG159 raccomanda la CBT individuale specificamente sviluppata per il disturbo d’ansia sociale, basata sul modello di Clark e Wells o su quello di Heimberg. Un ciclo secondo Clark e Wells prevede fino a 14 sedute di 90 minuti in circa quattro mesi.

La raccomandazione si fonda su un’ampia network meta-analisi di 101 studi con oltre 13.000 partecipanti. Tra le psicoterapie, la CBT individuale ha avuto l’effetto più grande e ha superato il placebo psicologico, la terapia psicodinamica, la mindfulness e la terapia di sostegno. Gli autori l’hanno definita la migliore cura iniziale, mentre gli SSRI hanno le prove più costanti per chi non vuole la psicoterapia.

In uno studio randomizzato sulla terapia cognitiva per l’ansia sociale, dopo la cura l’84% delle persone non soddisfaceva più i criteri del disturbo, contro lo 0% di chi era in lista d’attesa, e il vantaggio sulla terapia di confronto si è mantenuto a un anno.

Le cure per l’ansia sociale a confronto

Ecco come si confrontano le principali cure per l’ansia sociale, dalle prove più forti in giù. La maggior parte degli adulti fa meglio iniziando con la CBT individuale costruita per l’ansia sociale. Se non è disponibile o non fa per te, l’auto-aiuto con supporto o un SSRI sono scelte ragionevoli, e più avanti puoi combinarle.

OpzioneChe cos’èQuanto funzionaCome accedervi in Italia
CBT individuale per l’ansia socialeFino a 14 sedute con un terapeuta, secondo il modello di Clark e Wells (o di Heimberg)Prove più forti; prima scelta secondo il NICEPsicoterapeuta cognitivo-comportamentale (anche con il Bonus psicologo); Centro di Salute Mentale della ASL
Terapia cognitiva via internetLa stessa cura con moduli online e il supporto a distanza di un terapeutaEfficace quanto la terapia in presenza sul risultato principale in uno studio del 2023, con meno della metà del tempo del terapeutaProposta da alcuni servizi; chiedi al tuo terapeuta
Auto-aiuto con supportoUn libro o un programma di auto-aiuto basato sulla CBT, con brevi incontri con un professionistaMeglio dell’attesa; seconda scelta secondo il NICEPsicologi o psicoterapeuti che propongono incontri guidati
Auto-aiuto da soloLibro o programma basato sulla CBT, senza supportoMeglio dell’attesa, con un effetto un po’ più piccolo dell’auto-aiuto con supportoLibri e programmi basati sulla CBT
Farmaci SSRIAntidepressivo da prendere ogni giorno, di solito escitalopram o sertralinaAiuta molte persone; la revisione Cochrane giudica le prove di qualità da molto bassa a moderataPrescritto dal medico di base o dallo psichiatra
Psicoterapia psicodinamica breveTerapia centrata sulla comprensione, adattata all’ansia socialeFunziona, ma meno della CBT; terza scelta secondo il NICEPsicoterapeuta a orientamento psicodinamico

Come funziona la terapia cognitivo-comportamentale per l’ansia sociale?

La CBT per l’ansia sociale funziona spezzando il circolo che tiene viva la paura: l’attenzione rivolta verso di te, la protezione con i comportamenti protettivi e il rimuginare sull’evento dopo. In terapia impari a spostare l’attenzione verso l’esterno, a lasciare quelle protezioni e a verificare con esperimenti concreti se ciò che temi succede davvero.

Il NICE ne elenca i componenti: informazione sull’ansia sociale, esperimenti su attenzione focalizzata su di sé e comportamenti protettivi, video feedback, allenamento all’attenzione verso l’esterno, esperimenti comportamentali, lavoro sui ricordi sociali dolorosi e sulle convinzioni di fondo, cambiamento del rimuginio prima e dopo gli eventi, e prevenzione delle ricadute.

L’attenzione focalizzata su di sé

Quando sei in ansia sociale, l’attenzione si gira verso l’interno. Controlli la faccia, la voce, le mani, e usi quelle sensazioni per indovinare come appari. I ricercatori che hanno sviluppato questa cura descrivono come le persone usino queste sensazioni per giudicare il proprio aspetto. Se ti senti accaldato, dai per scontato di essere rosso fuoco. Il rimedio è esercitarti a spostare l’attenzione fuori, sulle parole e sull’espressione dell’altra persona: ti dà informazioni migliori e lascia meno spazio al commento interiore.

I comportamenti protettivi, e perché lasciarli aiuta

I comportamenti protettivi, o di sicurezza, sono le piccole cose che fai per evitare l’esito temuto: ripassare le frasi, evitare lo sguardo, stringere il bicchiere perché le mani non tremino, fare tante domande per non dover parlare di te.

Si ritorcono contro di te in due modi: tengono l’attenzione su di te e, quando non succede niente di brutto, dai il merito al comportamento protettivo invece di imparare che la situazione era sicura. Uno studio sperimentale ha trovato che usare comportamenti protettivi e concentrarsi su di sé era controproducente sotto diversi aspetti, a sostegno dell’idea di lasciarli. In terapia spesso si sostiene la stessa conversazione due volte, una con i soliti comportamenti protettivi e una senza, e l’esperimento di solito mostra quanto quelle abitudini alimentassero l’ansia.

Esperimenti comportamentali ed esposizione graduale

Un esperimento comportamentale è una prova pianificata di una paura precisa. Invece di «farò una figuraccia», scrivi «se mi fermo a metà frase, l’altra persona distoglierà lo sguardo o riderà», poi vai a verificarlo. L’esposizione graduale vuol dire ordinare queste prove dalla più facile alla più difficile. Il NIMH descrive l’esposizione come il confronto progressivo con le paure alla base di un disturbo d’ansia. Alcuni esperimenti mostrano di proposito il segnale temuto, come lasciare una pausa, per verificare quanto gli altri lo notino davvero.

Il video feedback

Il video feedback consiste nel registrare una conversazione, prevedere quanto sembrerai in ansia e poi guardarla come se osservassi uno sconosciuto. Nei dati di una clinica, il 98% dei pazienti ha detto di aver fatto un’impressione migliore di quanto avesse previsto, e la loro ansia sociale è scesa nella settimana successiva.

Puoi provarne una versione con il telefono: registra un discorso di due minuti, prima dai un voto da 0 a 100 a quanto ti aspetti di sembrare nervoso, poi guardalo giudicando solo da ciò che vedi e senti. Funziona meglio con un terapeuta, che può fermarti quando inizi a cercare difetti.

La moviola dopo l’evento

La moviola è il replay mentale dopo un evento sociale, quando ripassi ogni pausa e ogni momento imbarazzante. Gli psicologi lo chiamano elaborazione post-evento: rivedere e ricostruire più volte come ti sei comportato, cosa che tende a rendere il ricordo più negativo dell’evento reale. Può iniziare anche prima dell’evento. La CBT lo tratta come un’abitudine da interrompere: quando ti accorgi che stai rivivendo la scena, dalle un nome («ecco la moviola»), scrivi in due righe i fatti accaduti e sposta l’attenzione su qualcosa che ti assorbe.

Come gestire l’ansia sociale sul momento?

Non puoi spegnere l’ansia sociale a comando, ma puoi smettere di alimentarla: porta l’attenzione sull’altra persona, lascia andare un comportamento protettivo e resta nella situazione invece di andartene. È restare, anche mentre l’ansia sale, che ti insegna che la situazione si può reggere.

Prova così nella tua prossima conversazione:

  • Concentrati verso l’esterno: cosa sta dicendo questa persona, e cosa le chiederesti dopo?
  • Lascia di proposito un comportamento protettivo, per esempio guarda negli occhi o di’ una frase che non hai preparato.
  • Lascia che i segnali fisici ci siano. Il rossore o la voce che trema di solito si vedono meno di quanto li senti.

Una nota sul respiro. Respirare lentamente prima di un evento (per esempio inspirando per 4 ed espirando per 6) può smorzare la tensione, e l’NHS mette gli esercizi di respirazione tra i passi di auto-aiuto. La sfumatura sta in come lo usi. Respirare prima e poi buttarti va bene. Se pensi «ce l’ho fatta solo perché ho fatto la respirazione», o conti i respiri durante la conversazione perché nessuno noti la tua ansia, è diventato un comportamento protettivo. I ricercatori non sono d’accordo su quanto siano dannosi i comportamenti protettivi durante l’esposizione, e alcuni sostengono un uso prudente all’inizio. Una via di mezzo sensata: usa il respiro come riscaldamento, poi prova i gradini più alti della scala senza.

Come superare l’ansia sociale passo dopo passo: la scala dell’esposizione

Per superare l’ansia sociale, elenca le situazioni temute dalla più facile alla più difficile, dai a ciascuna un voto da 0 a 100 per l’ansia che ti aspetti, poi sali un gradino alla volta senza i tuoi comportamenti protettivi. Anche l’NHS suggerisce di dividere le situazioni difficili in passi più piccoli.

Un esempio di scala in 10 gradini

Questa è pensata per chi teme di essere giudicato in una conversazione. La tua sarà diversa.

  1. Chiedi a un commesso dove trovare qualcosa e guardalo negli occhi mentre risponde. (20)
  2. Saluta la cassiera con «Grazie, buona giornata» e aggiungi un commento sulla giornata. (25)
  3. Telefona a un negozio o a un ufficio per chiedere un’informazione invece di cercarla online. (30)
  4. Chiedi a un collega o a un vicino come è andato il weekend e fai una domanda in più. (40)
  5. Pranza da solo in un bar affollato senza guardare il telefono. (45)
  6. Restituisci un articolo in negozio e spiega il motivo. (50)
  7. Fai un intervento o una domanda in riunione o a lezione. (60)
  8. Invita a prendere un caffè una persona che conosci poco. (65)
  9. Vai a una festa o a un aperitivo, resta almeno 45 minuti e inizia due conversazioni. (75)
  10. Fai un breve brindisi o una presentazione di tre minuti. (90)

Come salire la scala

  • Parti da un gradino scomodo ma fattibile, di solito intorno a 30-40.
  • Prima di ogni gradino, elenca i comportamenti protettivi che useresti di solito e lasciane almeno uno.
  • Ripeti un gradino più volte prima di salire.
  • Se un gradino è troppo alto, dividilo: «dire che sono d’accordo con qualcuno» prima di «fare un intervento in riunione».
  • L’ansia che sale prima di un gradino è normale, non è un segno che stai fallendo.

L’esercizio «previsione e realtà»

Un semplice confronto tra prima e dopo è uno degli strumenti di automonitoraggio più utili per l’ansia sociale. Prima di un gradino, scrivi la previsione temuta in termini osservabili e quanto ci credi (da 0 a 100%), insieme ai comportamenti protettivi che lascerai. Dopo, annota cosa è successo davvero, solo i fatti, come li registrerebbe una telecamera, e dai un nuovo voto alla tua convinzione.

Un esempio compilato:

SituazionePrevisioneConvinzione primaCosa è successoConvinzione ora
Fare una domanda alla riunione del martedìLa voce mi tremerà, i colleghi si scambieranno occhiate e il mio responsabile penserà che non sono all’altezza80%La voce era un po’ incerta nelle prime parole. Due persone hanno annuito. Il mio responsabile ha risposto e ha detto che era un buon punto25%

Compila «cosa è successo» subito dopo, prima che la moviola riscriva il ricordo.

Si può superare l’ansia sociale da soli?

Sì, molte persone fanno progressi reali da sole con l’auto-aiuto basato sulla CBT, anche se di solito funziona un po’ meglio con un professionista che ti segue. Nella network meta-analisi alla base della linea guida NICE, sia l’auto-aiuto con supporto sia quello senza hanno fatto meglio dell’attesa, con un effetto più ampio per l’auto-aiuto con supporto.

Il NICE propone l’auto-aiuto con supporto agli adulti che non vogliono la CBT individuale: di solito fino a nove sedute con un libro basato sulla CBT, in tre-quattro mesi, con circa tre ore di supporto professionale in tutto. Se fai da solo, scegli materiale basato sulla CBT per l’ansia sociale e fai davvero il lavoro di esposizione, invece di limitarti a leggere. Se dopo un paio di mesi eviti ancora parti importanti della tua vita, coinvolgi un professionista.

Gli SSRI aiutano con l’ansia sociale?

Sì, gli SSRI aiutano molte persone con ansia sociale e sono il farmaco raccomandato per chi preferisce questa strada. Il NICE suggerisce escitalopram o sertralina, con un attento controllo degli effetti collaterali. La scelta di iniziare, cambiare o sospendere un farmaco va sempre presa insieme al medico.

Una revisione Cochrane di 66 studi ha trovato che gli SSRI migliorano la risposta alla cura rispetto al placebo e sono gli unici farmaci con prove di riduzione delle ricadute, anche se i revisori giudicano la qualità delle prove da molto bassa a moderata. Più persone hanno interrotto gli SSRI rispetto al placebo, anche se i tassi di abbandono in assoluto erano bassi.

Gli antidepressivi possono richiedere diverse settimane per iniziare a fare effetto. Se dopo 10-12 settimane di SSRI i sintomi sono migliorati solo in parte, il NICE raccomanda di aggiungere la CBT individuale. Il NIMH osserva anche che i beta-bloccanti vengono talvolta usati per i sintomi fisici nelle situazioni di prestazione, come parlare in pubblico. Non sospendere mai un farmaco di tua iniziativa: parlane prima con chi te lo ha prescritto.

Quanto tempo ci vuole per superare l’ansia sociale?

Con una CBT strutturata, molte persone vedono un cambiamento importante in circa tre-quattro mesi, la durata del ciclo standard fino a 14 sedute. Il cambiamento può iniziare anche prima: nei dati di una clinica, l’ansia sociale è scesa nella settimana dopo la seduta di video feedback, che di solito è la terza.

L’auto-aiuto con supporto dura anche lui tre-quattro mesi, e i farmaci richiedono diverse settimane. Senza cure, tende a durare: gli autori della network meta-analisi lo descrivono come un disturbo cronico che di norma non si risolve da solo.

L’ansia sociale si può guarire?

Molte persone guariscono del tutto, nel senso che non soddisfano più i criteri del disturbo. Nello studio sulla terapia cognitiva citato sopra è successo all’84% dei partecipanti, e i risultati si sono mantenuti a un anno. L’obiettivo realistico non è smettere del tutto di provare ansia, ma smettere di evitare ciò che conta per te.

Guarire non vuol dire non sentirsi mai nervosi prima di una presentazione importante. Vuol dire che il nervosismo smette di decidere al posto tuo. Per questo la cura si chiude con la prevenzione delle ricadute: una breve lista di ciò che ha aiutato, pronta se i vecchi schemi tornano a farsi vedere.

Quando chiedere aiuto per l’ansia sociale?

Chiedi aiuto a un professionista se l’ansia sociale ti impedisce di lavorare, studiare, fare amicizia o svolgere le attività di tutti i giorni, o se l’auto-aiuto non l’ha smossa. Il medico di base è un buon primo passo. Nel Regno Unito ci si può rivolgere direttamente a NHS Talking Therapies; in Italia le strade sono queste:

  • Medico di base. Può valutarti, prescrivere un farmaco se serve e indirizzarti allo specialista.
  • Centro di Salute Mentale (CSM). Secondo il Ministero della Salute è il centro di primo riferimento per chi vive un disagio psichico, con psichiatra, psicologo, assistente sociale e infermiere. Le regole di accesso cambiano da una ASL all’altra: controlla la pagina del CSM sul sito della tua.
  • Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Chiedi se lavora con il modello di Clark e Wells o con quello di Heimberg, e verifica l’iscrizione all’Albo unico nazionale degli psicologi. Se l’idea di una seduta in studio ti blocca, molti terapeuti offrono anche sedute online.
  • Bonus psicologo. Con un ISEE sotto i 50.000 euro puoi chiedere un contributo fino a 50 euro a seduta, per un massimo di 1.500 euro in base all’ISEE. Secondo il Ministero della Salute la domanda si presenta ogni anno sul portale INPS, nella finestra stabilita per quell’anno.

Chiedi aiuto anche se bevi per riuscire ad affrontare le situazioni sociali o se l’umore sta scendendo. L’ansia sociale spesso si accompagna alla depressione e ad altri problemi d’ansia. Se ti ritrovi in questa descrizione, possono aiutarti le nostre guide su come uscire dalla depressione e su come curare l’ansia in generale.

Puoi dire apertamente che venire in studio o telefonare è difficile per te. Il NICE chiede ai servizi di rendere tutto questo più facile, per esempio offrendo un posto riservato dove aspettare.

Come l’automonitoraggio ti aiuta a vedere i progressi

L’automonitoraggio è una parte centrale della CBT: scrivere cosa hai fatto, cosa avevi previsto e come ti sei sentito trasforma impressioni vaghe in dati su cui agire. I clinici lo descrivono come un modo per aumentare la consapevolezza di sé e capire su cosa lavorare dopo. Con l’ansia sociale conta ancora di più, perché la moviola dopo l’evento distorce il ricordo.

Moodflow non è una cura, ma alcune funzioni si adattano bene a questo lavoro:

  • Diario quotidiano: tieni qui i tuoi confronti tra previsione e realtà, scrivendo la previsione prima e il risultato subito dopo.
  • Check-in dell’umore: un tocco su una scala da uno a cinque, con emozioni e note facoltative, prima e dopo ogni gradino della scala.
  • Analisi delle relazioni: le Analisi mostrano quali persone e interazioni sociali tendono ad alzare o abbassare il tuo umore (le correlazioni più approfondite sono in Plus). Potresti scoprire che le situazioni che temevi spesso ti lasciano di umore migliore.
  • Abitudini e Sfide di 28 giorni: trasforma «un gradino al giorno» in un’abitudine con anelli e serie.
  • Respirazione: Calma (inspira per 4, espira per 6) è un buon riscaldamento prima di un evento. Usala prima, non come scudo durante.
  • Apple Watch: registra l’umore dal polso subito dopo una conversazione, prima che parta la moviola.
  • Apple Health e Health Connect (facoltativo): guarda se le notti corte coincidono con le giornate sociali più difficili.

Le tue voci restano sul tuo telefono. Puoi provare Moodflow gratis su iPhone, Apple Watch e Android su moodflow.co.

Se sei in crisi

Se pensi di farti del male o senti di non riuscire a stare al sicuro, chiedi aiuto adesso.

  • Telefono Amico Italia: chiama lo 02 2327 2327, tutti i giorni 24 ore su 24, oppure scrivi su WhatsApp al 324 011 72 52, tutti i giorni dalle 18 alle 21.
  • Se hai meno di 18 anni: Telefono Azzurro risponde gratis al 19696, 24 ore su 24.
  • Se sei in pericolo immediato, chiama il 112 (o il 118).
  • Se ti trovi all’estero: findahelpline.com elenca le linee di ascolto gratuite di ogni Paese. Negli Stati Uniti chiama o scrivi al 988, a qualsiasi ora; nel Regno Unito e in Irlanda chiama gratis i Samaritans al 116 123, giorno e notte.

Frequently asked questions

Come superare l’ansia sociale da soli?

Costruisci una piccola scala di esposizione con le situazioni che temi, ciascuna con un voto da 0 a 100, e parti da quelle intorno a 30-40. Ogni volta lascia un comportamento protettivo e annota la tua previsione e ciò che è successo davvero. Un libro di auto-aiuto basato sulla CBT ti dà una struttura.

Ansia sociale e timidezza sono la stessa cosa?

No. La timidezza è un tratto del carattere che di solito si attenua quando prendi confidenza. Il disturbo d’ansia sociale è una paura persistente del giudizio che porta a evitare situazioni e interferisce con lavoro, studio o relazioni.

Gli SSRI funzionano per l’ansia sociale?

Sì, per molte persone. Il NICE suggerisce escitalopram o sertralina per gli adulti che scelgono un farmaco, e una revisione Cochrane ha trovato gli SSRI migliori del placebo per risposta e ricadute. Richiedono diverse settimane per fare effetto; valuta benefici ed effetti collaterali con il medico.

Quanto tempo ci vuole per superare l’ansia sociale?

Un ciclo standard di CBT per l’ansia sociale dura circa tre-quattro mesi, e alcuni cambiamenti possono comparire già nelle prime sedute. I progressi durano se continui con esperimenti ed esposizione anche dopo la fine della terapia.

L’ansia sociale si può guarire del tutto?

Molte persone guariscono fino a non soddisfare più i criteri del disturbo; in uno studio sulla terapia cognitiva è successo all’84%. Un po’ di nervosismo nei momenti importanti è normale e non significa che la cura non abbia funzionato.

La respirazione aiuta con l’ansia sociale?

Respirare lentamente prima di un evento è un riscaldamento ragionevole. Se ci conti durante le conversazioni per nascondere l’ansia, funziona come un comportamento protettivo, quindi prova i gradini più alti della scala senza.

A chi rivolgersi per l’ansia sociale in Italia?

Puoi partire dal medico di base o rivolgerti al Centro di Salute Mentale della tua ASL. Per la CBT cerca uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale iscritto all’Albo, anche online; con un ISEE sotto i 50.000 euro puoi chiedere il Bonus psicologo.

Come abbiamo scritto questa guida: il team di Moodflow l’ha costruita a partire dalle linee guida cliniche (NICE, NHS, NIMH, OMS), dalle fonti italiane del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità e dagli studi scientifici elencati qui sotto, collegando ogni affermazione alla sua fonte. Ultima revisione: novembre 2026. Sono informazioni generali e non sostituiscono il parere di un medico o di un professionista della salute mentale.

Fonti

  1. Social anxiety disorder: recognition, assessment and treatment (CG159), Recommendations. National Institute for Health and Care Excellence (NICE), 2013
  2. Recognition, assessment and treatment of social anxiety disorder: summary of NICE guidance. Pilling S, et al., BMJ, 2013
  3. Psychological and pharmacological interventions for social anxiety disorder in adults: a systematic review and network meta-analysis. Mayo-Wilson E, et al., Lancet Psychiatry, 2014
  4. Cognitive therapy versus exposure and applied relaxation in social phobia: a randomized controlled trial. Clark DM, et al., Journal of Consulting and Clinical Psychology, 2006
  5. More than doubling the clinical benefit of each hour of therapist time: a randomised controlled trial of internet cognitive therapy for social anxiety disorder. Clark DM, et al., Psychological Medicine, 2023
  6. Why social anxiety persists: an experimental investigation of the role of safety behaviours as a maintaining factor. McManus F, Sacadura C, Clark DM, Journal of Behavior Therapy and Experimental Psychiatry, 2008
  7. A demonstration of the efficacy of two of the components of cognitive therapy for social phobia. McManus F, et al., Journal of Anxiety Disorders, 2009
  8. Seeing is believing: using video feedback in cognitive therapy for social anxiety disorder. Warnock-Parkes E, et al., Cognitive and Behavioral Practice, 2017
  9. An analysis of post-event processing in social anxiety disorder. Brozovich F, Heimberg RG, Clinical Psychology Review, 2008
  10. Safety behaviour: a reconsideration. Rachman S, Radomsky AS, Shafran R, Behaviour Research and Therapy, 2008
  11. The effects of safety behaviors during exposure therapy for anxiety: critical analysis from an inhibitory learning perspective. Blakey SM, Abramowitz JS, Clinical Psychology Review, 2016
  12. Pharmacotherapy for social anxiety disorder. Williams T, et al., Cochrane Database of Systematic Reviews, 2017
  13. Social anxiety. NHS
  14. Social anxiety disorder: more than just shyness. National Institute of Mental Health
  15. Social anxiety disorder statistics. National Institute of Mental Health
  16. Using self-monitoring: implementation of collaborative empiricism in cognitive-behavioral therapy. Cohen JS, et al., Cognitive and Behavioral Practice, 2013
  17. Depressione: i dati della sorveglianza PASSI (con i dati ESEMeD sui disturbi mentali comuni in Italia). Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro
  18. La rete dei servizi per la salute mentale. Ministero della Salute, 2024
  19. Bonus psicologo. Ministero della Salute, 2025
  20. Albo unico nazionale degli psicologi. Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi (CNOP)
  21. Telefono Amico Italia. Telefono Amico Italia, consultato nel 2026
  22. Linea di ascolto 19696. Telefono Azzurro, consultato nel 2026
  23. 988 Suicide & Crisis Lifeline. 988 Lifeline
  24. Samaritans. Samaritans

Chi è Moodflow Team

Moodflow Team

The Moodflow product, research, and clinical advisory group sharing evidence-based insights on emotional wellness.

Emotional analyticsDigital therapeuticsHabit formationCBT and journaling prompts

Condividi questo articolo

Aiuta qualcuno a cui potrebbe servire

Prova Moodflow

Registra l’umore con un tocco e scopri cosa ti aiuta davvero. Gratis su iPhone, Apple Watch e Android.